LA PROTESTA CONTINUA.

Mercoledì 19 marzo è in programma la rievocazione della vittoria della coppa Anglo-Italiana che il Brescia conquistò a Wembley esattamente 20 anni fa.

Il direttivo del gruppo Ultras Curva Nord Brescia non parteciperà all’evento, pur portando un grande rispetto verso quei giocatori che all’epoca onorarono la nostra maglia in uno degli stadi più gloriosi dell’intera storia del calcio. Era quello un altro Brescia, era quella un’altra società, era quello il Corioni che ci entusiasmò con stagioni davvero straordinarie condite da campioni che mai prima d’allora avevamo visto calcare il prato del Rigamonti.

Siamo uomini prima ancora che Ultras, non ce la sentiamo di rovinare la festa ai campioni del passato e sinceramente non capiamo i motivi di questa rievocazione da parte di una società che dopo non aver festeggiato il centenario e neppure il decennale di questa vittoria, se ne esce ora con questa iniziativa atta solo a cercare di recuperare consensi dopo aver toccato veramente il fondo.

Noi non ci riconosciamo più in questa ridicola società, Brescia non merita di essere rappresentata da un Maifredi pagato per portare la propria faccia davanti a giornali e televisioni a difendere l’indifendibile (la dignità caro Gigi dove l’hai lasciata????), Brescia non si merita un direttore sportivo come Andrea Iaconi resosi protagonista di bugie in serie, errori madornali e atteggiamenti tipici di un uomo senza onore, che fugge dalle proprie responsabilità nascondendosi nell’ombra quando dovrebbe trovare il coraggio di ammettere tutti i propri fallimenti e sparire da una città che ha disonorato con comportamenti inaccettabili.

Brescia non si merita più neppure questa famiglia di benemeriti incapaci, anzi, ci correggiamo, di personaggi capaci solo di coprire di ridicolo una città, disonorando e mancando di rispetto a tutti i tifosi col solo scopo di arricchirsi, lucrando sulla passione genuina di un popolo che chiede solo dignità ed un progetto serio con cui far ripartire i sogni per troppo tempo uccisi da una dirigenza che riesce pure a trovare terreno fertile in una parte di stampa vergognosamente compiacente.

In tutto questo resta una sola ed unica certezza, la nostra maglia. Perché quella ci appartiene, quella è il nostro simbolo e va onorata sempre.  Noi siamo sicuri di farlo in ogni occasione, anche domani saremo presenti a Palermo con 140 persone, e saremo la oltre che per la maglia per il nostro essere Ultras.

La stessa cosa non possiamo purtroppo dirla per buona parte dei nostri giocatori, alcuni dei quali si sono resi protagonisti di comportamenti davvero inaccettabili, chi rimediando squalifiche lunghissime nonostante la loro età e la conseguente esperienza, chi presentandosi in campo in condizioni di sovrappeso incompatibili con le regole che un atleta dovrebbe sempre seguire e chi, pur avendone tutti i titoli, non riesce ad ergersi a leader vero e feroce dello spogliatoio, riuscendo a trascinare i compagni verso quella compattezza di gruppo ed unità di intenti che dovrebbe renderli protagonisti in campo di battaglie all’ultimo sangue, invece che di prestazioni da signorine impaurite e svogliate quali abbiamo assistito recentemente.

Vi abbiamo già chiesto un grosso sacrificio nella partita contro il Latina, restare fuori dallo stadio è la cosa più dura da accettare per un tifoso e per questo a tutti voi va il nostro ringraziamento, per chi ha condiviso la protesta ed anche per chi è comunque entrato, la libertà di pensiero e di espressione sta alla base di ogni nostra iniziativa. Per questi motivi durante le partite contro Palermo e Spezia ce ne staremo in silenzio per i primi venti minuti, per proseguire poi con i nostri canti SOLO per la maglia.

E dopo?? Ci riserviamo di decidere in base anche a ciò che i nostri calciatori ci faranno vedere. E non parliamo di risultati, ma di attaccamento alla maglia, di quella ferocia agonistica che chi indossa una maglia importante e gloriosa come la nostra dovrebbe sempre avere quando scende in campo.

Per quanto riguarda la nostra indegna società proporremo ogni tipo di iniziativa possibile ed immaginabile per riuscire a sensibilizzare tutti.

Perché noi vogliamo altro. Ce lo meritiamo. Ve lo meritate tutti voi. Anche chi non viene più allo stadio perché disgustato da questa assurda società.

 

14/03/2014